
HUMAN RIGHTS? FACTORY
La Città per i Diritti Umani prende vita
HUMAN RIGHTS? FACTORY nasce come un progetto visionario: il primo museo diffuso al mondo di arte contemporanea dedicato ai Diritti Umani.
Una piattaforma culturale permanente che utilizza il linguaggio universale dell’arte per interrogare, comprendere e raccontare le sfide del presente, con l’obiettivo di costruire un futuro più giusto.
Il progetto prende forma grazie a una sinergia creativa con la Città Caudina — candidata a Capitale Italiana della Cultura 2028 — che diventa ufficialmente La Città per i Diritti Umani. Un territorio composto da 14 comuni, sostenuto da decine di associazioni e istituzioni, che sceglie di mettere la cultura dei diritti al centro della propria identità.
Fondamentale è la collaborazione con
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Franco Napoletano, musicista, Presidente della Pro Loco di Airola,
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Aurelio Ruggiero, regista e attore teatrale,
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Giacomo Porrino, studioso e intellettuale, insieme a Leandro Pisano e Alessandra Panzini, curatori del dossier di candidatura della Città Caudina a Capitale Italiana della Cultura 2028.
Grazie a questa alleanza di visioni, il 27 novembre è stata annunciata ufficialmente la nascita di HUMAN RIGHTS? FACTORY: un progetto che parte dalla Città Caudina e che si espanderà nel mondo, attraverso nuove sedi, nuovi comuni, nuovi territori che decideranno di aderire.
HUMAN RIGHTS? FACTORY è ideato da Roberto Ronca e Debora Salardi ed è la naturale evoluzione di HUMAN RIGHTS? — la rassegna internazionale di arte contemporanea dedicata ai diritti umani più longeva al mondo. In 19 edizioni e 17 anni, la rassegna ha coinvolto oltre 1500 artisti da circa 90 nazioni, generando un patrimonio culturale unico.
Oggi quel patrimonio diventa una Factory: un laboratorio permanente di pensiero, creatività e responsabilità.
Perché parlare di Diritti Umani attraverso l’Arte non è solo un gesto culturale, ma un atto politico nel senso più alto e necessario: significa usare la forza delle immagini, delle installazioni, dei suoni, delle idee per aprire spazi di dialogo, consapevolezza e cambiamento.
HUMAN RIGHTS? FACTORY è questo:
un luogo senza confini, aperto al mondo, dove la cultura non osserva soltanto, ma agisce.
Un luogo in cui l’arte diventa il linguaggio che ci unisce e ci permette di costruire— insieme — un futuro più giusto.

